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sabato 20 dicembre 2008

Dan Flavin e il "neon"

Armonia di luci e colori



Dan Flavin è nato a New York nel 1933, si tratta di uno scultore statunitense.
Studiò storia dell'arte alla New School for Social Research di New York e apprese le principali tecniche pittoriche alla scuola di Hans Hofmann; espose per la prima volta al pubblico nel 1961.
Il suo lavoro si ispira anche all’estetica del ready-made, inaugurata dal francese Marcel Duchamp nel 1917, in base alla quale oggetti della vita di tutti i giorni possono assurgere allo stato di arte se inseriti nel contesto di un'esposizione artistica. Muore a New York nel 1996.




Dal 1963 Flavin lavorò quasi esclusivamente utilizzando tubi al neon. Il lavoro di Flavin si inserisce nella scia dell'arte minimalista: così come alcuni scultori della corrente decisero di eliminare il piedistallo per cancellare ogni confine tra la forma scultorea e lo spazio circostante, allo stesso modo le luci di Flavin cancellano i confini dell'opera estendendosi tutt'attorno a essa.

mercoledì 17 dicembre 2008

Installazioni

L'installazione si può considerare un tipo di arte visuale sviluppatosi a partire dagli anni settanta. E'un'opera d'arte tridimensionale immobile, che comprende media e forme espressive di varia natura per creare, da parte dell'osservatore una particolare esperienza in un determinato ambiente.




Dato che il video è uno dei media preferiti da diversi anni, questo tipo di arte è ormai strettamente legato alla videoarte.
Questa forma di arte si è notevolmente differenziata nel corso dei decenni, infatti con il termine "installazione" si possono indicare lavori d'arte assai diversi tra di loro.



Adesso grazie alla tecnologia, la nuova tendenza consiste nel concepire l'opera come un insieme di oggetti installati in un ambiente. Oltre agli oggetti trovano ampio uso i più disparati materiali modellati, forgiati o scolpiti.



Dato che il video è uno dei media preferiti da diversi anni, questo tipo di arte è ormai strettamente legato alla videoarte.




NEWS...

Le molte facce dello schermo


Da Marina Abramovic a Zimmerfrei, da Alfredo Jaar a Xhafa, sono i trentatre video-artisti provenienti da tutto il mondo, che si sono dati appuntamento a Firenze per la mostra "Worlds on video-video arte internazionale(Centro di cultura contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi, tel. 055-2645155).

I loro lavori raccontano le molte facce di una forma espressiva che impiega tecniche e linguaggi presi in prestito da pittura, fotografia e cinema, fondendoli in libertà sullo schermo.