Luigi Ontani nasce a Bologna nel 1943; alla fine degli anni '60 l'artista ha contribuito al riposizionamento del linguaggio figurativo all'interno delle pratiche artistiche contemporanee attraverso fotografie, performance e tableau-vivant, sculture, installazioni e disegni che si rifanno ad una ricchissima tradizione iconografica sia occidentale sia orientale.
È stato spesso egli stesso protagonista dei suoi lavori vestendo i panni di figure mitiche della storia, della religione o della letteratura, attingendo alle più diverse fonti vicine e lontane nel tempo, secondo un metodo che assimila la citazione di modelli preesistenti alla creazione di una mitologia personalissima dove convivono narcisismo ed erudizione.
Egli ha esposto le sue opere al Guggenheim Museum di New York, alla Biennale di Venezia e ora anche presso lo SMAK, Museo d'Arte Contemporanea di Gent.
Alighiero Boetti nasce il 16 dicembre 1940 a Torino. Fra il 1960 e il 1965 Alighiero Boetti realizza alcuni dipinti e disegni astratti; poi, con una tecnica da disegno industriale esegue una serie di riproduzioni a china di oggetti fra cui microfoni, cineprese e macchine fotografiche; infine compie esperimenti con gesso, masonite, plexiglas ed elementi luminosi. Sin dall'adolescenza l'artista inizia a coltivare alcuni dei numerosi interessi cui, grande viaggiatore, si dedicherà nel corso della vita, dalla musica alla matematica, dalla filosofia all'esoterismo, dalle culture del Medio ed Estremo Oriente a quelle africane. Nel marzo 1971 Boetti si reca per la prima volta in Afghanistan, dove fino all'occupazione sovietica nel dicembre 1979 tornerà all'incirca due volte l'anno. Egli commissiona alle donne afghane diversi tipi di manufatti, opere da lui disegnate e ricamate secondo la tradizione locale. Con il primo lavoro della serie "Mappa" (1971-1972), un planisfero politico in cui ciascun territorio viene ricamato con i colori e i simboli della bandiera di appartenenza.
Sin da quando Boetti ha concepito l'"opera in progress"(1967-1971) ovvero le opere artistiche dedicate all'attualità, egli inizia la produzione di ricami su tele di riso,grazie ai contatti con i rifugiati afghani a Peshawar, in Pakistan. Nel 1990 Boetti è invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale. La allestisce interamente con opere in tecnica mista su carta, affollate da animali (insieme ad altri elementi ricorrenti nel suo lavoro) e sovrastate da un "Fregio" (1990) che percorre il perimetro superiore dell'ambiente, un ulteriore omaggio dell'artista alla pittura antica. In questa occasione riceve il "Premio Speciale della Giuria".
Il senso ludico, spesso presente nelle sue opere, resta una componente importante, tuttavia alcuni lavori sembrano rivelare una riflessione esistenziale, forse un'ulteriore necessità di tracciare un resoconto di vita. Questo sottolinea la sua rilevanza come artista nel panorama internazionale. Boetti morirà il 24 Aprile 1994 a causa di una malattia.
Oltre all'Arte Povera e alla Transavanguardia, come motore di avviamento dell'Arte Contemporanea bisogna tenere in considerazione anche la presenza dell'Arte Concettuale che noi abbiamo posto per ultima poichè è quella che ha maggiormente influenzato le ultime tendenze artistiche internazionali.
"Call of the Peaks"(1942) R.Magritte
Essa si sviluppa fra gli anni '60 e '70 e si è diffusa a livello internazionale. Essa si basa su una concezione dell'arte che rifiuta il lavoro dell'artista per quanto riguarda l'espressione estetica e ritiene che l'essenza dell'arte sia invece nell'idea, nel concetto che precede e conforma l'opera. I precedenti di questo atteggiamento sono numerosi, già nel surrealismo si possono trovare le radici dell'arte concettuale. Ad esempio in Magritte ("Ceci n'est pas une pipe"1929)in Duchamp e in Fontana, artisti precedenti a questo movimento, se ne possono delineare i fondamenti.
In questo tipo di arte tipicamente espressiva delle facoltà intellettive e filosofiche dell'uomo, ciò che risulta importante è il percorso dell'idea, la riflessione teorica, la precisazione e presentazione del processo di formazione del pensiero a discapito dell'abilità tecnica della sua esecuzione. La definizione di arte concettuale, nel contesto dell'arte contemporanea, si deve a Joseph Kosuth che lo utilizzò verso la metà degli anni sessanta per definire il suo scopo di realizzare un'arte fondata sul pensiero e non più su un ormai frainteso senso del piacere estetico. I "concetti" possono essere comunicatiattraverso diversi mezzi espressivi, come testi, mappe, diagrammi, film, video, fotografie o happening, esposti in gallerie o realizzati per luoghi specifici. Nella realtà dei fatti l'artista concettuale viene visto come "il creatore di idee" piuttosto che di opere d'arte. Queste critiche hanno fomentato la connotazione prettamente commerciale e funzionalistica di un arte ormai dissacrata poichè meramente a scopo di lucro.
Il padre della Conceptual Art, Joseph Kosuth, nasce il 31 Gennaio 1945 a Toledo, Ohio (Usa). Frequenta la Toledo Museum School of Art e studia privatamente presso il pittore belga Line Bloom Draper negli anni compresi tra il 1955 e il 1962; completa la sua formazione al Cleveland Art Institute (1963-64) e alla School of Visual Arts di New York (1965-67), di cui diventa membro di Facoltà già nel 1968.
"Four colour words" J.Kosuth
Nel 1967 fonda e dirige, assieme a Christine Kozlov e altri, il Museum of Normal Art; è il redattore americano della rivista 'Art-Language' (1969-1970), organo del concettualismo.
I due esponenti più significativi che abbiamo scelto sono: Alighiero Boetti e Luigi Ontani.
Siamo 2 studenti dell'università IULM di Milano e abbiamo realizzato questo blog per poter sostenere l'esame di "Giornalismo e new Media". Ci auguriamo di essere esaurienti e puntuali nei nostri articoli. Vi ringraziamo e aspettiamo consigli Bea e Jim